“Votate con la testa e il cuore” – intervista a cura di Mesagnesera.it

“Votate con la testa e il cuore” – intervista a cura di Mesagnesera.it

Chi è Carlo Ferraro e cosa fa nella vita di tutti i giorni? Sono una persona normale che è riuscito a convogliare nell’insegnamento tutto quello che ha studiato ed imparato nel campo della progettazione. Per me la didattica ed il rapporto con gli studenti, il condurli nella creazione di oggetti o progetti d’arte è una parte fondamentale della mia vita. Nel tempo libero sto rimaneggiando un vecchio garage in campagna, ne farò una piccola residenza estiva. La sua caratteristica è che parte della struttura è in legno e le pareti di tamponamento saranno in paglia. Il tutto auto costruito. Mi piace indagare le possibilità alternative all’edilizia tradizionale; mi interessa costruire case energeticamente autonome, o che facciano il minimo uso di energie tradizionali.
Ma per lei la politica cosa è realmente? Ho sempre vissuto tra due ideologie contrapposte: da una parte mio zio con cui andavo ad ascoltare i primi comizi di Nichi Vendola, parliamo di tanti anni fa; dall’altra mio padre che mi portava a sentire Salvatore Fitto. Ne è nata una certa equidistanza e lontananza dalle ideologie, cosa che mi ha portato ad identificarmi nella linea politica del Movimento 5 Stelle che, appunto supera la questione ideologica per considerare la politica principalmente come servizio. Questa mia esperienza è un esperienza di servizio, io sto mettendo a disposizione della città la mia esperienza di vita personale, professionale, che è un bagaglio che mi porto appresso e lo metto  a disposizione con semplicità ed umiltà dei miei concittadini. Mi sono avvicinato al M5S perché ritengo che questo sia la forza politica che meglio rappresenta la rottura con il sistema di partiti che non ha portato a nulla, se non  ad un momento di crisi per il paese.
Se dovesse andare al ballottaggio potrebbe pensare a qualche apparentamento? O l’ipotesi è da escludere? Assolutamente no. Non è nello stile M5S, apparentarsi o stringere alleanze, anche in fase di ballottaggio, con chicchessia. Qualora fossimo in ballottaggio continueremmo a fare quello che abbiamo fatto in campagna elettorale, presentandoci ai cittadini da soli, ed ancor di più facendo comprendere ai cittadini la necessità di  scrivere la parola fine ad un modo di fare politica che in questi anni la città ha subito e che è stata assolutamente fallimentare. E se un domani dovesse presentarsi la necessità di stringere un accordo con qualcuno, partirei dal presupposto di quel che è accaduto a livello azionale, col governo del cambiamento. Il contratto si firma nel momento in cui non c’è fiducia nei confronti dell’altra parte. Però finora l’esperienza del contratto è positiva, perché sono  state messe nero su bianco le intenzioni del programma di governo.  Quindi  potrebbe essere anche un ipotesi e sottolineo una ipotesi, da prendere in considerazione nel momento in cui non avessimo la maggioranza assoluta in consiglio comunale,  tanto da poter pensare a sottoscrivere un contratto con un altro avversario, che sia pronto intanto a condividere un programma, secondo lo stile M5S, e secondo la trasparenza che deve contraddistinguere la politica nei confronti della cittadinanza.
Perché ha scelto di candidarsi come Sindaco? Innanzi tutto: io non ho scelto di candidarmi sindaco, ma ho scelto di fare questa esperienza con il Movimento 5 Stelle. Mi sono avvicinato al gruppo che si è creato a Mesagne, ho iniziato ad ascoltare e ad appassionarmi al lavoro, perché  il nostro modus operandi è stato il contrario di  quello che hanno fatto le altre forze politiche; noi non abbiamo pensato a decidere prima le poltrone, e poi pensare al programma. Abbiamo  prima di tutto costruito un programma, ascoltando le realtà presenti sul territorio, e successivamente si è pensato anche col nostro portavoce in parlamento, il deputato Gianluca Aresta,  di cominciare a delineare quale fosse la possibile compagine da portare alle elezioni.  In questi numerosi incontri ognuno di noi si è interrogato sulla possibilità di contribuire alla crescita di una squadra utile a portare avanti il pensiero e lo stile del M5S, ed è lì che è maturata la mia disponibilità a mettermi al servizio del Movimento e della collettività. Quindi  io non ho scelto di fare il candidato sindaco, ma è stata semplicemente un mettersi a disposizione del gruppo che poi liberamente ha scelto la mia persona come candidato sindaco del Movimento 5 Stelle.
Perché ha scelto di candidarsi con il M5S. Devo essere sincero, la mia decisione è stata abbastanza agevolata, da questo punto di vista:  intanto il Movimento 5 Stelle è una forza politica che  rappresenta finalmente un vero movimento  di rottura;  è la forza politica che in questa legislatura, la 18ma, rappresenta una novità ma anche una fase propositiva per tutto il paese. Il M5S ha trasportato nel passato le altre forze politiche, e oggi si presenta come una forza di proposizione,  che finalmente sta portando un aria nuova al paese. E ritengo che anche a livello locale possa portare questa ventata nuova  per la cittadinanza e credo fermamente che la squadra che è al mio fianco possa  portare avanti questa idea di un paese nuovo , diverso, in cui nessuno possa rimanere indietro.
Quali sono le linee guida del suo programma? L’ho detto in questi giorni stando con i miei concittadini, ai tanti cittadini che mi hanno fermato per salutarmi e darmi un in bocca al lupo per questa campagna elettorale; le linee guida della mia azione politica sono semplici: intanto rimanere ed essere cittadino tra i cittadini, poi rendere il palazzo una casa di cristallo, trasparente,  in maniera tale che i cittadini possano esser consapevoli delle scelte che vengono intraprese nei loro confronti, sempre pensando a quello che è il bene comune. Voglio essere chiaro, da questo punto di vista, il mio impegno sarà soltanto uno: quello di essere  al servizio della mia cittadinanza. Una cittadinanza che io amo, una città che ha tantissime potenzialità, per cui la mia linea guida è questa: essere cittadino tra i cittadini e guidare il paese verso una nuova era che può traghettare Mesagne verso un futuro migliore. Lo so che queste parole in questi mesi sono state pronunciate un po’ da tutti i candidati; ma questi candidati hanno un passato che parla per loro stessi, ed è difficile dar loro credito quando usano il lessico del Movimento 5 Stelle, quando usano le parole partecipazione, ascolto, trasparenza.
Che tipo di squadra la affianca? Una squadra giovane dinamica, volenterosa, pronta a spendersi per la cittadinanza; una squadra che ha il suo punto di forza nella grinta e nella voglia di rendere finalmente un servizio alla cittadinanza. Tanti giovani, tante professionalità, pronti a spendersi al cento per cento per la città. Sono certo che potremo fare un lavoro meraviglioso, tutti quanti insieme.
Quali sono i primi interventi pratici che farà per Mesagne se dovesse eletto? Mesagne ha tantissime problematiche; intanto è una città che è prossima al default finanziario, e questo significa dover traghettare Mesagne verso migliori opportunità sul piano contabile, e sistemare prima di tutto i conti.  Il mio impegno è quello di andare a rivedere tutte quelle situazioni che si sono accumulate in questi anni; ho letto recentemente su un quotidiano locale che il  commissario prefettizio ha trovato diverse situazioni creditorie in pendenza. Quindi per prima cosa andrò a rivedere tutte quelle situazioni che sono pendenti, e che purtroppo non fanno altro che influire sulle tasche dei cittadini. Rimettere a posto i conti della città, se sarà il caso anche ricorrendo all’ausilio di qualche tecnico. Penso inoltre ad un piano che riguardi la riqualificazione del Centro Storico, perché oramai sono davvero tanti i cittadini che hanno deciso di investire positivamente nella nostra città, soprattutto nel  tessuto antico. Tra le altre cose urge andare a rivedere l’impianto complessivo dell’ambito urbanistico; il Piano Regolatore adottato nel 2007 era stato redatto nel 1998, quindi era già vecchio e datato alla sua approvazione. Andrà redatto un nuovo PUG. Vogliamo rilanciare l’agricoltura, ormai in stato di profonda crisi, dal momento che nel 2004 si scelse di impiantare l’ipermercato Auchan, invece di un grande mercato ortofrutticolo. Per questo proponiamo nel programma la coltivazione della canapa, una pianta dalle mille qualità ma criminalizzata dalle multinazionali, proprio per la sua versatilità. Non richiede molta cura, per cui è facile da coltivare. Con il suo canapulo misto a calce si possono produrre materiali dall’alta resa coibente, da poter usare nell’edilizia. Ma si possono fare tante altre cose, e per questo coinvolgeremo la Cittadella della Ricerca, perché ne studi degli usi innovativi ed alternativi.  Poi c’è sicuramente  la viabilità, un punto dolente per  i nostri cittadini che ogni giorno si lamentano di quella che è la situazione stradale.  Certamente  bisogna fare i conti con l’oste, ma ripeto, il mio primo obiettivo è di mettere a posto i conti della città.
Chi vincerà le elezioni? Avete dei dubbi? Sicuramente il Movimento 5 Stelle.  I cittadini lo hanno già dimostrato il 4 marzo 2018 quando, ricordo, in 7500 , un numero enorme, hanno dato fiducia al Movimento, portando al parlamento il nostro cittadino on. Gianluca Aresta, e sono certo che anche questa volta la cittadinanza sia pronta a rispondere positivamente a questo invito. I cittadini che ci hanno votato il 4 marzo devono confermare quella volontà espressa a livello nazionale se davvero vogliono il cambiamento, anche e soprattutto a livello delle comunità locali. Il Movimento 5 Stelle si mette a disposizione dei cittadini e noi chiediamo di rompere quelle catene che negli anni li hanno legati, e che possano finalmente andare alle urne liberi, liberi di scegliere e di scrivere la parola fine a chi ha gestito in maniera negativa la nostra città. Quindi il Movimento 5 Stelle.
Perché gli elettori dovrebbero votarla? Come ho evidenziato, intanto per la passione e l’amore verso la città, perché soprattutto intendo svolgere la mia azione politica della mia futura, mi auguro, giunta a 5 stelle, mettendo la passione, l’impegno, la testa e il cuore; queste sono le direttive della mia azione politica.  Io non ho grosse promesse da fare, solo questo: metterci la testa ed il cuore. E l’impegno che profonderò, qualora  i miei  concittadini vorranno conferirmi fiducia, nella azione amministrativa.

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